Resurréxit, sicut dixit

 Riflessione scaturita dal dialogo con un Sacerdote del Regno dei Cieli



In fin dei conti lo sappiamo: il grande dono che scaturisce dalla vittoria di Gesù è stato l'averci liberato dal giudizio della Legge, che ci teneva legati eternamente al cappio del peccato e di conseguenza alla lontananza da Dio. Ora, per suo volere saremo giudicati non in base alla Legge, ossia in base ai peccati commessi, ma dalla fede in Dio e dall'amore che in questa condizione di peccato siamo comunque in grado di elargire a coloro che la vita ci pone di fianco. E se ci è riuscito il "buon ladrone" a salvarsi mentre era appeso in croce, con un semplice atto di fede in Colui che aveva di fianco, penso che l'ultimo posto nel Regno dei Cieli, con un po' di buona volontà,  riusciremo ad ottenerlo anche noi.

Sulla Croce il peccato ne è uscito perdente perché il Cristo lo ha reso inerme davanti a Dio.

 «Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!» (Gv 16,33).

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