Diceva sant'Agostino che «chi canta prega due volte»

Irinika Kyrie Eleison Me (Live Lebanon 2017)

sac. Kabarnos Nicodimos




 Segue il testo della preghiera in video:
Irinika, le invocazioni di pace, mentre il coro canta con ogni devozione Kyrie, eleison.
  • In pace preghiamo il Signore.
  • Per la pace che viene dall'alto e per la salvezza delle anime nostre, preghiamo il Signore.
  • Per la pace del mondo intero, per la prosperità delle Sante Chiese di Dio e per l'unione di tutti, preghiamo il Signore.
  • Per questa santa dimora, e per coloro che vi entrano con fede, pietà e timor di Dio, preghiamo il Signore.
  • Per il nostro beatissimo Patriarca (o piissimo Metropolita, o Arcivescovo, o Vescovo) N., per il venerabile presbiterio e per il diaconato in Cristo, per tutto il clero e il popolo, preghiamo il Signore.
  • Per i nostri Governanti e per le Autorità civili e militari, preghiamo il Signore.
  • Per questa città (o santo monastero, o paese), per ogni città e paese, e per i fedeli che vi abitano, preghiamo il Signore.
  • Per la salubrità del clima, per l'abbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace, preghiamo il Signore.
  • Per i naviganti, i viandanti, i malati, i sofferenti, i prigionieri, e per la loro salvezza, preghiamo il Signore.
  • Per essere liberati da ogni afflizione, flagello, pericolo e necessità, preghiamo il Signore.
  • Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.
  • Facendo memoria della tuttasanta, immacolata, benedetta, gloriosa Signora nostra, Genitrice di Dio e sempre vergine Maria, insieme con tutti i Santi, raccomandiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.
        Il Coro: A te, o Signore.
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Diceva sant'Agostino che «chi canta prega due volte»

 (Αστερ)

II Domenica di Luca - il Vangelo nella Divina Liturgia: Luca 6,31-36

Siate come Dio, vostro Padre. Egli è misericordioso verso tutti.
 
"Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.  E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.  E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.  Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi.
 Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro." ( Luca 6,31-36)
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Gesù ci invita a capire che Dio in realtà non ha nemici (il suo amore è per tutti), mentre l'uomo i nemici se li crea e se li ritrova; e spesso vede lo stesso Dio come il nemico più acerrimo della propria libertà (Gen. 3,1-8).
 
(Αστερ)

I giornali




"I giornali ci costringono a vivere giorno per giorno perché, siccome escono ogni giorno, ogni giorno vogliono che noi entriamo nel loro mondo e ce lo facciamo raccontare da loro [...]". 

Alberto Bagnai, Ascoli Piceno, 28/09/2019.
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Si, per missione devono offrirci la loro lettura del mondo che non risponde ai nostri desiderata, ma a quelli di chi li tiene sul mercato.

«Tieni il tuo spirito negli inferi e non disperare» - San Silvano del Monte Athos

Oggi ho aggiunto questo beneamato santo nel mio calendario liturgico bizantino. Lo conobbi al tempo dei miei studi teologici ed io, avendo un carattere assai orgoglioso imparai ad apprezzare il dono che ricevette da nostro Signore Gesù Cristo:  «Tieni il tuo spirito negli inferi e non disperare».

Link alla pagina del calendario: San Silvano del Monte Athos (anno 2019)

San Silvano nacque in Russia da pii genitori nel villaggio di Shovsk della diocesi del metropolita di Tambov. Venne nel mondo nell'anno di nostro Signore 1866, e da giovane fu chiamato al pentimento da parte della Madre di Dio e sempre Vergine Maria. Quando ebbe raggiunto il suo ventisettesimo anno rinunciò alle cose di questa vita e con le preghiere di San Giovanni di Kronstadt, per accelerarlo per la sua strada, egli partì per la Grecia e l'illustre Santa Montagna. Qui, nel chiostro del Santo Grande Martire e medico Panteleimon, prese su di sé il giogo della vita monastica. Così si donò a Dio con tutta l'anima e in breve tempo, non solo ricevette il dono della preghiera incessante da parte della Santissima Madre di Dio, ma gli fu concesso ineffabilmente di vedere il Cristo vivente, mentre pregava nella cappella del Santo Profeta Elia ubicata accanto al mulino del monastero. Ma questa prima grazia gli fu tolta e il santo per quindici anni fu costretto dall'angoscia e dal grande dolore a subire molteplici tentazioni da parte dei nemici spirituali, fino a quando, intorno all'anno 1906, quando in preda a grande sconforto per non riuscire a estirpare i suoi sentimenti di orgoglio, così si rivolse a Dio: «Signore, tu vedi che cerco di pregarti con spirito puro, ma il demonio me lo impedisce.» Ricevette allora nel suo cuore questa risposta:«Gli orgogliosi devono sempre soffrire da parte dei demoni.» Silvano rispose: «Allora, Signore, dimmi cosa devo fare perché la mia anima diventi pura.» Di nuovo ricevette la risposta: «Tieni il tuo spirito negli inferi e non disperare». In realtà, proprio per essersi accusato, lui stesso di essere un orgoglioso, e aver pregato Dio di estirpargli questo sentimento, ha mostrato un grande spirito di umiltà. Nonostante non avesse ricevuto una istruzione superiore, assunse grande fama presso i pellegrini che lo cercavano per i suoi utili consigli, tra essi anche altri prelati, vescovi e cattedratici. San Silvano passò dalla morte alla vita il ventiquattresimo giorno di settembre dell'anno di nostro Signore Gesù Cristo 1938. A lui sia gloria e potenza nei secoli, Amen.

Il Patriarca a Lungro - riflessioni post visita

La visita del Patriarca di Costantinopoli alla Diocesi di Lungro

Il Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli il 18 e 19 settembre 2019 ha visitato per la prima volta la Diocesi di Lungro. L'evento si è concretizzato all'interno dei festeggiamenti per la ricorrenza del primo centenario dalla istituzione della eparchia da parte di Papa Benedetto XV.


Ma di questo evento non voglio riproporne i dettagli perché sui quotidiani online e sui social c'è abbondanza di informazioni. Ciò che mi preme evidenziare è un fatto nuovo, di una certa rilevanza: il Patriarca ha celebrato i vespri liturgici insieme al clero della diocesi lungrese. Ecco, non si è trattato di una semplice presenza, ornata di croci e benedizioni, ma di una vera e propria concelebrazione liturgica che ha alla base la liturgia quotidiana della chiesa d'oriente.  

Per quanto io ne sappia è la prima volta che questo accade e su questo punto specifico penso vedremo i segni tangibili del cammino ecumenico delle due chiese.




Il Patriarca Bartolomeo mentre canta il fos ilaron:

 

Dal discorso del Patriarca nella Cattedrale di Lungro: "Se voi conservate gli stessi paramenti liturgici, gli stessi canti, non è solo un fatto esteriore, altrimenti sarebbe ipocrisia, ma è segno di qualcosa di profondo, è segno dell'amore che nutrite per il mondo ortodosso".

Qualche link sull'evento:




14 Settembre - Esaltazione della preziosa e vivificante Croce

14 Settembre - Esaltazione della preziosa e vivificante Croce


Gli Orientali oggi celebrano la Croce con una solennità paragonabile a quella della Pasqua. Costantino aveva fatto costruire a Gerusalemme una basilica sul Golgota e un’altra sul Sepolcro di Cristo Risorto. La dedicazione di queste basiliche avvenne il 13 settembre dei 335. Il giorno seguente si richiamava il popolo al significato profondo delle due chiese, mostrando ciò che restava del legno della Croce del Salvatore. Da quest’uso ebbe origine la celebrazione del 14 settembre. A questo anniversario si aggiunse poi il ricordo della vittoria di Eraclio sui Persiani (628), ai quali l’imperatore strappò le reliquie della Croce, che furono solennemente riportate a Gerusalemme. Da allora la Chiesa celebra in questo giorno il trionfo della Croce che è segno e strumento della nostra salvezza.

fonte: calendariobizantino.it